LA ROUTE 66 – La vera america

LA ROUTE 66 – La vera america

 

La Route 66 è la strada americana più conosciuta, la strada del mito, del sogno americano. Negli anni ’20 la rete stradale americana, soprattutto negli stati del Mid-West, era parecchio fatiscente, in quanto era costituita da un’accozzaglia di semplici piste realizzate dagli indiani e dai primi pionieri.

La Route 66 nasce proprio in questi anni rispondendo all’esigenza di realizzare una rete stradale più efficiente. Ne fu grande sponsor tale Cyrus Stevens Avery, un importante uomo d’affari, che ebbe l’idea di collegare la California con il Mid-West tramite una strada che passasse proprio attraverso il suo Stato, l’Oklaoma, al fine di promuoverne lo sviluppo economico. Già esisteva una strada che collegava gli Stati Uniti dalla costa atlantica a quella pacifica, da New York a San Francisco, la Lincoln Highway, che, però, aveva il grosso limite di attraversare le Rocky Mountains restando inagibile per la neve per molti mesi all’anno. La Route 66, invece, trovandosi più a sud, garantiva una percorribilità completa durante tutto l’anno.

La numerazione delle strade americane ha la particolarità di essere stata pensata con i numeri pari per quelle che percorrono la direzione est-ovest e dispari per quelle nord-sud.

Perché il nome 66 ? Probabilmente l’unica ragione è che suonava bene!

Essendo stata pensata per lo sviluppo economico dell’Oklahoma venne organizzata una vera campagna pubblicitaria massiva per la sua sponsorizzazione, fra cui una maratona podistica da Los Angeles a New York attraverso la Route 66, la “Bunion Race”, che fece conoscere la strada in tutti gli Stati Uniti.

Durante la seconda guerra mondiale la Route 66 divenne la fondamentale via di comunicazione fra le truppe di stanza a San Diego impegnate nel sud pacifico e il cuore industriale della produzione di armamenti bellici posizionato nell’area compresa fra Detroit e Chicago.

Sarà perché la Route 66 divenne la strada percorsa da migliaia di americani che si trasferivano in California a cercare fortuna, sarà per la celebre canzone “Get your Kicks on Route 66″ che ebbe un successo strepitoso, sarà per la serie televisiva messa in onda dalla Cbs con protagonista due viaggiatori che la percorrevano a bordo di una corvette, sarà che su questa strada venne inventato il fast-food con Red Giant Hamburgs a Springfield in Missouri o sarà per il primo McDonald’s a San Bernardino, ma sta di fatto che questa strada è diventata leggenda talmente forte da superare anche periodi di crisi importanti dovuti, ad esempio, alla costruzione di più moderne e veloci Interstate che ne stavano decretando la fine. Milioni di americani si radunarono in comitati e lottarono per la salvaguardia e la conservazione di questa strada. Nel 1994 divenne Parco Nazionale e ciò ne sancì la “salvezza” definitiva.

Nel suo scorrere da Chicago fino a Santa Monica, la Route 66 attraversa diversi Stati: l’Illinois, il Missouri, il Kansas, l’Oklahoma, il Texas, il New Mexico, l’Ariziona e la California. Le vecchie gas station e i motel d’epoca resi celebri da molti film, città fantasma, il Cadillac Ranch, torri idriche, i trading-post, il leggendario Blue Swallow Motel, lo spettacolo della natura come il Grand Canyon e il deserto del Mojave, il primo Mc Donalds sono solo alcuni degli elementi che hanno reso celebre questa mitica strada che si snoda da Chicago a Los Angeles attraverso il cuore degli Stati Uniti.

1° giorno       CHICAGO
L’incrocio tra la Michigan e la Adams è considerato il punto di partenza della Historic Route 66. Passeggiate sul lungolago a piedi o in bicicletta e ammirate gli incredibili panorami della città e I suoi tesori architettonici.

2° giorno       CHICAGO – ST. LOUIS (476 km – 4 ore 20 min)
Partenza verso St. Louis in Missouri attraversando campi di grano e praterie immense. Un’occhiata all’immenso Gigante Gemini verde di Wilmington e al Gigante Bunyan di Atlanta, una statua alta quasi 6 metri con in mano un hot dog gigante. A Springfield fate tappa al Cozy Dog Drive-In, dove nacque il corn dog ( un würstel ricoperto da una pastella di farina di mais, fritto in olio bollente) e visitate il Lincoln Home National Historic Site. A St. Louis meritano una visita alcuni monumenti storici come il Gateway Arch.

3° giorno       ST. LOUIS – SPRINGFIELD (344 km – 3 ore 10 min)
Attraverso le Ozark Highlands raggiungerete le Meramec Caverns , una serie di grotte naturali calcaree caratterizzate da formazioni e colori spettacolari, fra l’altro  utilizzate come rifugio da Jesse James.

4° giorno       SPRINGFIELD – TULSA – OKLAHOMA CITY (460 km – 4 ore 15 min)
Lungo la strada per Oklahoma City fermatevi a Catoosa ad ammirare la “balenottora azzurra” alta più di 6 metri uno dei simboli della Route 66 e il Ponte Commemorativo di Cyrus Avery a Tulsa in onore del “Padre della Route 66”. Ad Oklahoma City non perdetevi un giro degli antichi motel, delle stazioni di benzina e dei numerosi edifici antichi.

5° giorno       OKLAHOMA CITY – AMARILLO (418 km – 3 ore 50 min)
Proseguite per Amarillo situata in un’aerea del Texas costituita da praterie in passato ricche di bisonti e abitate da tribù di Indiani Kiowa e Comanche. Lungo il percorse potete visitare il Museo della Route 66 a Clinton, la Shamrock’s Tower  Station e il U-Drop Inn Café caratterizzato da altissime guglie. Degne di nota sono la prima stazione di benzina restaurata dalla Phillips 66 a McLean e a Groom e la torre d’acqua inclinata. Ad Amarillo, fermatevi al Big Texas Steak Ranch dove puoi battere il record di mangiare una bistecca da più di 2 kg. Fermatevi al Cadillac Ranch una mostra di Cadillac dipinte esposte in file da dieci 

6° giorno       AMARILLO – ALBUQUERQUE (460 km – 4 ore)
Oggi incrocerete il MidPoint Cafe a Adrian, posto perfettamente a metà strada della Route 66. Proseguite verso Albuquerque in New Mexico. 

7° giorno       ALBUQUERQUE
Albuquerque si estende lungo le sponde del Rio Grande. Il suo centro storico ci riporta al passato coloniale spagnolo del New Mexico. Da menzionare è il centro culturale del popolo indiano che ricostruisce la storia dei nativo-americani della ragione.

 

 

8° giorno       ALBUQUERQUE – SANTA FE – ALBUQUERQUE (212 km – 2 ore 15 min)
Oggi raggiungerete Santa Fe la capitale dello stato del New Mexico. Fondata sulle rovine di un villaggio indiano è sicuramente fra le città più caratteristiche dello stato. La città è ricca di gallerie d’arte e di musei d’arte classica o contemporanea. 

9° giorno       ALBUQUERQUE – HOLBROOK (377 km – 3 ore 15 min)
Oggi si entra in Arizona dove ammirerete le enormi tepee, le tipiche tende indiane. Raggiungerete il Petrified Forest National Park dove entrerete in contatto con 13000 anni di storia umana e con uno dei più grandi e dei più colorati gruppi di foreste fossili, edifici storici e siti archeologici. Il tramonto sul Deserto Dipinto dal Kachina Point è assolutamente da non perdere. Arrivo ad Holbrook.

 

 

 

10° giorno     HOLBROOK – GRAND CANYON (259 km – 2 ore 25 min)
Oggi raggiungerete il parco nazionale del Grand Canyon, un vero spettacolo della natura, unico al mondo nel suo genere. 

11° giorno     GRAND CANYON – LAS VEGAS (438 km – 4 ore )
Attraverso la cittadina di Seligman raggiungerete la città di Kingman dove potrete ancora trovare I vecchi bar e motel dell’antica Route 66. Proseguendo visiterete la maestosa Diga di Hoover sul fiume Colorado ed arriverete a Las Vegas, la sfavillante città del Nevada conosciuta in tutto il mondo.

12° giorno     LAS VEGAS – SANTA MONICA/LOS ANGELES (465 km – 4 ore 30 min)
Attraverso il Deserto del Mojave arriverete alla città fantasma di Calico, antica città mineraria d’argento della California. Continuate fino al molo di Santa Monica, il punto di arrivo ufficiale della Route 66.

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